Fringe ( 1° parte il risveglio)

La sveglia non aveva fatto in tempo a suonare che con il consueto gesto, ormai del tutto automatico, lei l'anticipò e la spense. Ancora ad occhi chiusi si mise a sedere sulla sponda del letto e cercò con i piedi la consistenza nota delle pantofole. Il minimo dettaglio sbagliato nel rituale del risveglio comprometteva la giornata. Dettaglio sbagliato era, ad esempio, posare il piede sul marmo freddo lisciando la ciabatta.
Cercando di non fare rumore tirò su la serranda puntando gli occhi verso il Vesuvio in cerca dell'alba. Non tutte le aurore sono uguali. Le migliori sono quelle che preludono o seguono alla pioggia, ormai l'aveva imparato. I giorni sereni nascono nell'anonimato di cieli comparsi già luminosi al punto giusto, come le foto che, non volendo sprecarci del tempo, rimetti all' autocorrezione del Photoshop.
Eccolo il vulcano dominatore. Urca che spettacolo: lo scenario era apocalittico. Lo spazio intorno sembrava andasse a fuoco.
Prese la macchinetta fotografica che aveva sempre pronta sul comodino e cominciò a scattare.
Fu solo guardando, attraverso l'obiettivo, che si rese conto di cosa realmente avesse davanti: quella era una fringe...

Post popolari in questo blog

Il contagio

Il benedetto workshop

Dal diario di una disturbatrice lettrice