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Visualizzazione dei post da Maggio, 2020

Fare ciò che più piace ( ovvero tra recensione e consiglio di lettura scelgo il secondo)

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La scrittura per me è semplicemente ( si fa per dire) la forma concreta di una precisa esigenza ad evadere. Un’evasione che però non desidera essere attiva, compiersi attraverso il fare, concretarsi nella costruzione di racconti per il piacere di narrare. Piuttosto una evasione che realizza e sublima pura e semplice procrastinazione, tant'è che dalla mia penna non è mai uscito nulla di degno, di sufficientemente interessante, soprattutto, nulla di concluso, finito. Me ne convinco pienamente ora che sono nuovamente seduta davanti alla tastiera. Adesso che, cessato il periodo di isolamento domestico forzato, decretato per pandemia, il mondo fuori sarebbe ( condizionale della volontà) a mia disposizione ed io, invece di andare a conquistarlo, decido di riaffrontare quel foglio bianco alla cui chiamata mi sono viceversa sottratta, con perseveranza, durante il lockdown del frangente epidemico, quando ho dirottato la mia inconcludenza sulla panificazione. Non so cosa nascerà da questo