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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2019

Archivio dei bambini perduti. Valeria Luiselli

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Ultimo libro del 2019? Chi vivrà vedrà. Ho cominciato "Archivio dei bambini perduti" perché era sulla bocca di tutti i miei dotti contatti e svettava tra i titoli della classifica di qualità de "l'indiscreto". Nei giorni di festa ( il correttore testardamente suggeriva "gironi", svelando forse il segreto vero del Natale consumistico, fatto di scambievoli riti infernali) leggere è faticoso. È un salto agli ostacoli. Se, del racconto consegnato alle pagine, si fa fatica a trovare il ritmo, rischi di finire imbrigliata  nel mezzo delle parole fraintendendone il valore, dubitando addirittura che al clamore che ti ci ha condotto corrisponda del vero. Poi, scavalchi il dosso delle perplessità e il deserto in cui ti trascini, inseguendo i protagonisti, fiorisce. Sbocciano i fiori portentosi di un racconto duro ma necessario, di una prosa che ti regala il cuore di un bambino e  poi ti trasmette la sua forza per andare avanti, per proseguire in quel

Persone normali. Sally Rooney

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L'ho finito in un giorno e mezzo. Parte in sordina. All'inizio ti chiedi che cosa ci faccia tu nell'ennesimo libro all'acqua e sapone. Ti sembra una scrittura piatta, superficiale. Poi pian piano, dialogo dopo dialogo viene fuori il carattere. Viene fuori la storia, vengono fuori i personaggi e viene fuori la vita. Normale. Normale però non è niente, soprattutto la bravura di Sally Rooney .  Non avevo creduto all'euforia di chi me lo aveva consigliato. Diffido spesso degli squilli si trombe. So che molti giudicheranno allo stesso modo il mio giubilo. Come sempre vale un unico consiglio: provare per credere:  Persone normali di Sally Rooney edizioni Einaudi . Traduzione Maurizia Balmelli

Febbre di Jonathan Bazzi

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Il 2019 segna un importante novità nella politica di assegnazione del titolo di  “Libro dell’anno” di Fahrenheit (Radio3 Rai). Nell'ottica di "colmare un deficit di attenzione verso un territorio attraversato da molte difficoltà, ma anche in continuo fermento", si è scelto di dedicare  il premio all'editoria indipendente. Ad inaugurare il nuovo corso, aggiudicandosi il riconoscimento dopo un testa a testa con colleghi di altrettanto elevato spessore -tra gli altri Zandomeneghi con "Il giorno della Nutria " di cui avevo  qui  scritto e Alessio Forgione "Napoli mon amour  ", commentato invece  qui - Jonathan Bazzi con il suo Febbre, edito da Fandango . Romanzo limpido, dove con una voce intima ma stentorea il protagonista si racconta senza sovrastrutture, appunto limpidamente. Non mi addentrerò ne' nella trama, ne' scandaglierò altri elementi della scrittura. Dirò solo uno dei motivi per i quali, secondo me, dovreste leggere il libro